San Teodoro, cambia il trasporto pubblico: nuovo percorso per il bus 38 in direzione Galliera e 355 potenziato

Il consigliere municipale Avs del Centro Ovest annuncia un collegamento Granarolo-Dinegro–ospedale Galliera con corse ogni 16 minuti e il prolungamento del 355 fino a via Vesuvio Inferiore con frequenza ogni mezz’ora. Sullo sfondo resta la battaglia su Sampierdarena, dove la limitazione del 7 a piazza Montano viene vista come un rischio per il Campasso e per via Cantore

San Teodoro si prepara a riscrivere la mappa dei collegamenti, con una novità che riguarda il legame diretto con l’ospedale Galliera e un rafforzamento dei bus che servono la parte alta e le strade interne del quartiere. A raccontare l’aggiornamento è il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra del Municipio Centro Ovest Davide Poggi, che rivendica un cambio di rotta rispetto a quanto, a suo dire, era stato impostato negli anni scorsi: secondo il consigliere, il progetto dei 4 Assi aveva portato a cancellare il collegamento diretto San Teodoro–ospedale Galliera e quello tra Granarolo e Principe, lasciando il quartiere con un’offerta meno “lineare” verso alcuni punti strategici della città.

Nel suo intervento, Davide Poggi lega le novità all’inizio della consiliatura municipale e al lavoro svolto nelle commissioni, sottolineando che la comunicazione ufficiale è arrivata in Commissione II, di cui è anche vicepresidente, con un confronto tra giunta comunale e tecnici di Amt. Il primo elemento, quello più immediato per i residenti, è l’istituzione di una nuova linea che collegherà Granarolo-Dinegro con l’ospedale Galliera, passando da corso Aurelio Saffi. La linea, sempre secondo quanto riferito, verrà effettuata con i bus oggi impiegati sul 38, quindi mezzi da 12 metri, e avrà una frequenza di 16 minuti per l’intera giornata, con l’obiettivo di dare continuità e regolarità a un collegamento che, per chi deve raggiungere l’ospedale, non può permettersi buchi troppo lunghi.
La seconda novità riguarda il 355, che verrebbe prolungato e rinforzato: la linea, partendo da Fregoso, dovrebbe attestarsi in via Vesuvio Inferiore, collegando San Teodoro non solo con Fregoso ma anche con Largo San Francesco da Paola e con via Bari e via Napoli. Il potenziamento, nella ricostruzione del consigliere, passerebbe dall’impiego di due vetture per garantire una frequenza ogni 30 minuti. In questo schema, a tenere insieme il quartiere ci sarebbero poi anche i collegamenti circolari del 32 a copertura dell’anello Fanti d’Italia, via Venezia, Largo San Francesco da Paola, via Napoli e ritorno, oltre alla “colonna vertebrale” più identitaria evocata dallo stesso Davide Poggi, la cremagliera, definita senza mezzi termini «la regina del quartiere».
L’annuncio, però, non è solo un elenco di nuove tratte: nel ragionamento del consigliere si intreccia subito la partita più grande che riguarda Sampierdarena. Davide Poggi avverte che la prospettiva di una limitazione del 7 in zona piazza Montano, con attestamento ipotizzato in via Pacinotti insieme all’8, rischierebbe di diventare un colpo duro per chi vive tra Campasso e Sampierdarena, perché si perderebbe un bus da 18 metri che oggi attraversa via Cantore, cioè una delle arterie vitali del quartiere. Per questo, nella sua proposta, il futuro capolinea del 7 dovrebbe spostarsi più avanti, in via Di Francia, per poi rientrare passando da via Buranello e piazza Montano e riprendere la direttrice verso Pontedecimo, ricalcando l’impostazione attuale e mantenendo la presenza del servizio lungo via Cantore.
Il tema, nel suo intervento, viene collegato anche al ruolo dell’Asse Ponente, quello che da Voltri punta verso Caricamento: per Davide Poggi è importante che quel flusso attraversi via Cantore, perché garantirebbe un collegamento aggiuntivo dal cuore di Sampierdarena al centro, mentre la diversa scelta di instradamento, con passaggio in via Sampierdarena insieme alla linea “gemella” proveniente da Sestri, rischierebbe di lasciare scoperta proprio la parte più centrale e più frequentata.
Nel quadro complessivo il consigliere segnala anche che le linee 59, 66 e 165 resterebbero confermate, con una riorganizzazione dei capolinea per 66 e 165 in via Degola insieme all’asse centro “barrato”, in modo da favorire l’interscambio. E rivendica un ulteriore aggiustamento: il 62, inizialmente ipotizzato in passato con capolinea a piazza Massena, dovrebbe invece attestarsi in via Molteni, soluzione che Davide Poggi indica come un risultato concreto ottenuto nel confronto tecnico-politico.
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